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L’evoluzione della cellula

L’evoluzione della cellula

In base ai resti fossili rinvenuti, le prime cellule viventi comparvero circa 4 miliardi di anni fa. Le cellule procariotiche furono le prime forme di vita sulla terra. Gli organismi costituiti da cellule procariotiche sono stati quindi l’unica forma di vita nel nostro pianeta prima della comparsa di quelli formati da cellule eucariotiche. Si tratta di cellule procariotiche anaerobiche ed eterotrofe (batteri) che si nutrivano dei composti organici presenti nell’ambiente e ricavavano l’energia necessaria al proprio mantenimento grazie a processi di fermentazione. Il passaggio dalla cellula procariotica a quella eucariotica è stato fondamentale nella storia della vita sulla terra. Si pensa che l’antenato di tutte le cellule eucariotiche fosse una procariotica. Per passare da procariote ad eucariote (in un processo lunghissimo durato circa 2 miliardi di anni), la cellula è dovuta diventare molto più complicata. Questo passaggio è spiegato dalla teoria endosimbiotica, formulata intorno al 1967 dalla genetista statunitense lynn Margulis. Secondo tale teoria le cellule eucariotiche si sono evolute quando più cellule si sono riunite all‘ interno di una sola e hanno cominciato a vivere in quelle che si chiamano relazioni simbiotiche. Un endosimbionte è un organismo che vive all’interno di un altro e tutte le cellule eucariotiche sono creature costituite da parti di altre creature. Nel corso degli anni si sono verificate 2 tipi di simbiosi: 1) tra un batterio anaerobico ed eterotrofo e un batterio aerobico (che si evolve il mitocondrio) e in questo caso si è generata la cellula animale.2) tra un batterio contenente mitocondri e un cianobatterio (che si evolve in cloroplasto) e in questo caso si è formata la cellula vegetale. I mitocondri e i cloroplasti sono entrambi organuli, che una volta erano cellule libere. I mitocondri una volta erano procarioti che finirono all’interno di altre cellule (cellule ospiti). Sia mitocondri che i cloroplasti potrebbero essere entrati in una cellula venendo mangiati (un processo chiamato fagocitosi) oppure forse erano parassiti di qualche cellula ospite. Piuttosto che essere digerita o uccisa dalla cellula ospite, la cellula procariotica è sopravvissuta e insieme prosperarono. La cellula ospite fornisce spazio per vivere e gli organuli forniscono l’energia che la cellula ospite può usare. Con il tempo gli organuli e la cellula ospite si sono evoluti insieme e oggi funzionano come un organismo singolo. Da una semplice e causale cooperazione, quindi si innesca la creazione di una nuova cellula, che ha capacità nuove e che permetterà l’evoluzione degli esseri viventi nel nostro pianeta. La cellula eucariotica è il tipo di cellula più evoluto e recente. L’uomo e gli altri animali sono formati da un numero enorme di cellule eucariote, l’una diversa dall’altra a seconda della funzione svolta. La cellula eucariotica è molto più grande di quella procariotica e questa maggiore dimensione è legata ad un’altrettanta maggiore complessità ed efficienza. I procarioti possiedono degli anelli circolari di DNA che fluttuano liberi nel citoplasma; gli eucarioti, al contrario, hanno un nucleo ben definito che contiene sequenze di DNA lineare all’interno di una membrana lipidica. Tutte le forme di vita evolute e complesse che oggi vediamo, animali, vegetali, funghi, uomo compreso, sono costituite da cellule eucariotiche.  Sono formati da cellule procariote, invece, gli organismi unicellulari come batteri.

Davide, Asia, Giulia, Gaia, Bianca |1I