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Diario di Bordo

Caro diario, oramai sono rinchiusa dentro casa da tanti giorni e la noia velocemente mi sovrasta. Siamo tutti isolati in una cella gelida, piena di un’oscurità dal colore intenso. È una cella piccola, fatta di paura, la forza maligna superiore a tutti noi. Ogni persona, dentro al suo cuore, è terrorizzata dall’idea di non uscire più all’aperto, senza contatti con l’esterno. Ciò di cui adesso ti parlo nasce dalla mia anima infuriata, ma allo stesso tempo impaurita come un coniglietto. La paura ci circonda anche se non lo sappiamo. Assume le sembianze di un cacciatore e noi tutti siamo le prede. Scrivo perché ho bisogno di sfogarmi con qualcuno che mi capisce.  Ma cambiamo discorso. Non voglio stancarti con le mie parole. Devi sapere che ogni pomeriggio trasformo il mio vasto giardino in un’aula. La cosa buffa sono i miei compagni di classe, delle vere e proprie cipolle. Dopo la strana lezione, il mio broncio evapora, come per magia. Insomma, il mondo è fatto anche di sorrisi. Senza i sorrisi, il mondo non esisterebbe. Questi due elementi formano il nostro cuore. E quest’ultimo, privo di una metà, svanirebbe. Ora devo proprio andare. Con affetto, Penny.

Daniela, Classe III G